mettiamoci movimento


NON PASSA ODG CHE IMPEGNAVA LA GIUNTA A GARANTIRE L’EMERGENZA URGENZA E LE VISITE SPECIALISTICHE PER LA POPOLAZIONE DEI COMUNI DI VILLAFRANCA PADOVANA, VIGODARZERE, VIGONZA E DEL MONTAGNESE

VERGOGNA! I CITTADINI DI ALCUNI COMUNI CHE SI TROVANO A CAVALLO TRA DUE ULSS CONTINUERANNO, DI FATTO, AD ESSERE DISCRIMINATI SIA NELLE LISTE D’ATTESA DELLE VISITE SPECIALISTICHE, SIA NEL SERVIZIO 118 PER IL TRASPORTO D’URGENZA
Pessime notizie per i cittadini residenti di diversi Comuni della cintura padovana (Villafranca Padovana, Vigodarzere, Vigonza) afferenti all’Azienda Ulss n. 15, ma confinati e “naturalmente” gravitanti con l’Azienda Ulss n 16, così come per quelli residenti in alcuni Comuni del Montagnanese dell’Ulss 17 e gravitanti attorno l’Ulss 21 di Legnago. Non è passato, al termine della discussione della legge di stabilità regionale per l’esercizio 2015, un Ordine del Giorno presentato da me e da Claudio Sinigaglia con cui, raccogliendo le numerose lamentele arrivate proprio da molti cittadini di quei Comuni, si cercava di ovviare ad una disparità di trattamento subita dagli stessi, relativa alle liste d’attesa e al servizio 118 per il trasporto d’urgenza.
Niente da fare, i cittadini di Vigonza, Vigodarzere e Villafranca, quando proveranno a prenotare una visita all’ospedale più vicino, cioè quello di Padova, continueranno ad essere sistematicamente messi in coda nelle liste di attesa, indipendentemente dalla classe di priorità prescritta dal medico curante e continueranno ad essere trasportati, in caso di emergenza, verso gli ospedali di Camposampiero e Cittadella, invece che in quello, molto più vicino, di Padova, così come a molti cittadini del Montagnanese succederà, per la stessa evenienza, di venir dirottati al Pronto Soccorso del nuovo ospedale di Schiavonia, invece che in quello della più vicina Legnago e tutto ciò senza che le loro eventuali richieste vengano minimamente prese in considerazione.
Uno schiaffo ai cittadini di quei comuni che a causa dell’eccessiva rigidità nella suddivisione territoriale delle Ulss, subiscono dei disagi che di fatto impediscono loro un accesso alle strutture più vicine e meglio collegate sotto il profilo del trasporto pubblico e questo a chi, ad esempio bambini o anziani bisognosi, serve la continua assistenza dei famigliari crea un grosso problema. Senza considerare, che in caso di traumatizzati gravi, la celerità delle cure può fare la differenza tra la vita e la morte. Tutte cose che la maggioranza che ha sostenuto Zaia in questi anni, ha beatamente ignorato. Mi auguro che dopo le elezioni, quando ci sarà un’altra maggioranza, si possa ritornare su questa questione ed agire con maggior buon senso.

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Piero Ruzzante

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