mettiamoci movimento


LA REGIONE VENETO INTERVENGA PRESSO TRENITALIA AFFINCHE’ NON VENGANO SOPPRESSI – DA GIUGNO A SETTEMBRE – DUE TRENI E UN AUTOBUS SOSTITUTIVO, NEGLI ORARI SERALI, FONDAMENTALI PER I PENDOLARI DELLA BASSA PADOVANA

Presenterò un’interrogazione contro l’assurda decisione di Trenitalia di sopprimere per l’estate, tre corse che dalle 19.00 in poi servono i cittadini nella Bassa Padovana.

Infatti, nel nuovo orario estivo che dai primi giorni di giugno entrerà in vigore, Trenitalia ha previsto la soppressione di tre corse serali, fondamentali per quei pendolari che devono rientrare la sera verso i territori dell’estense e del montagnanese: Si tratta del treno regionale R20490 della tratta Monselice-Legnago, dell’autobus sostitutivo VE708 della tratta Monselice-Legnago e del treno regionale R20795 della Venezia-Rovigo.

Come detto, una decisione assurda destinata solo ad aumentare i già notevoli disagi dei cittadini della Bassa Padovana, studenti, lavoratori e di coloro che, per scelta o necessità, usano il trasporto pubblico locale per l’andata e ritorno verso Padova e Venezia (ma anche Ferrara, Rovigo, Bologna). Ma non solo: è anche la dimostrazione lampante delle scarsa attenzione di Trenitalia verso i suoi stessi utenti di questi territori – scarsa attenzione che va di pari passo a quella dimostrata da Zaia in questi anni verso gli stessi cittadini – visto che già l’anno scorso aveva provato a fare la stessa operazione, salvo poi, dato le proteste che aveva scatenato, rientrare dai propri propositi. Possibile che non comprendano che la misura è colma e che peggio di come li stanno trattando, non è possibile?

Chiedo quindi a Zaia di avere un sussulto di attenzione, dignità e orgoglio e di non permettere questo ennesimo abuso verso i cittadini della bassa padovana, da anni, trattati in termini di servizi, collegamenti e infrastrutture, come cittadini di serie B. Accanto a questo, gli ricordo che se siamo in questa situazione la colpa è sua, vista l’assenza dell’SMFR e la scarsità di investimenti verso il trasporto pubblico, tutto a vantaggio di quello privato, motivo per cui, sotto la sua gestione, siamo diventate una delle Regioni con il peggior servizio di trasporto pubblico in Italia. Non mi stancherò mai di ricordare le cifre: negli ultimi 10 anni, mentre il Veneto ha investito sul trasporto pubblico locale solo 6,8 euro per cittadino, in Lombardia hanno investito 14 euro, in Emilia 10 euro, addirittura, pure in Campania, con 7,2 euro, hanno investito di più! E pensare che aveva promesso che saremo stati i primi…

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Piero Ruzzante

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