mettiamoci movimento


IL RITARDO CON CUI LA REGIONE PAGA GLI ENTI LOCALI, LE AZIENDE, LE ASSOCIAZIONI, I LAVORATORI CONTINUA AD AUMENTARE ED E’ ARRIVATO A TEMPI NON PIU’ TOLLERABILI

Da qualche mese, non passa giorno senza che mi giunga una segnalazione da parte di amministratori locali (per la maggior parte di centro-sinistra ma anche di centrodestra), imprenditori, dirigenti di associazioni o cooperative, fino ad arrivare a decine e decine di lavoratori, tutti con la medesima richiesta, ossia di interessarmi al loro caso, vale a dire al pagamento da parte della Regione per servizi, lavori, opere, consulenze ecc. risalenti ad almeno due anni prima (ma ci sono casi che arrivano anche al doppio del tempo). Intendiamoci: è sempre successo ma da almeno due-tre mesi è una richiesta continua che mi fa comprendere il livello decisamente indecente raggiunto dalla Regione. Capisco quindi la denuncia, sulla medesima questione, fatta dal Presidente della Croce Verde di Padova, a cui aggiungo gli analoghi casi, sollevati dai lavoratori forestali del Parco Colli rimasti senza contratto o gli insegnanti dell’Enaip (ossia di lavoratori impiegati in enti di emanazione regionale) in attesa, da mesi e mesi, del proprio stipendio.

Si tratta, molto spesso, di telefonate o conversazioni disperate con brava gente che non sa più da che parte andare a sbattere la testa, davanti alle quali, oltre a fare ciò che posso, ossia trasmettere e fare inutilmente pressioni agli uffici regionali competenti per il caso in questione, resta poco altro da dire, se non ripetere a chi mi ha fatto la richiesta quanto mi viene detto dagli stessi impiegati dei vari settori regionali, ossia che loro hanno le mani legate e che la responsabilità è tutta dell’attuale Giunta Regionale che ha, per il quinto anno consecutivo, approvato in esercizio provvisorio il Bilancio, determinando con tale ritardo, tutte le conseguenze che a cascata ricadono su chi lavora o collabora con essa.

E’ una questione che inchioda Zaia – e la maggioranza che in questi anni l’ha sostenuto – alle proprie responsabilità, a maggior ragione poi se si considera la totale assenza in Consiglio Regionale dello stesso Presidente (non solo durante l’ultima approvazione del bilancio, ma in tutti questi 5 anni) che si è ben tenuto lontano da questi problemi, preferendo invece presenziare ogni volta a questa o quella inaugurazione dove fare la sua solita passerella elettorale.

E’ ora di dire basta e l’unico modo perché possa succedere è che, con le prossime elezioni, possa venire eletto un Presidente davvero più vicino ai problemi dei veneti, in grado di cercare soluzioni a questo problema, innanzitutto riconoscendolo e provando ad affrontarlo, cosa che Zaia si è sempre ben guardato dal fare. Insomma: ci vuole il coraggio di cambiare.

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Piero Ruzzante

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